
La Manovra 2026 – da circa 18 miliardi medi annui – è stata presentata il 14 ottobre 2025 in Consiglio dei Ministri. Previsto l’ok al testo venerdì 17 ottobre. Le principali novità:
Fisco
• Riduzione tassazione redditi da lavoro: la seconda aliquota IRPEF passerà dall’attuale 35% al 33%, con uno stanziamento nel triennio pari a circa 9 miliardi euro;
• Al fine di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita sono stanziati per il 2026 circa 2 miliardi;
• Confermato anche per il prossimo anno al 50% il bonus ristrutturazione sulla prima casa e al 36% quello sulla seconda.
Famiglie e politiche sociali
• Stanziati nel triennio circa 3,5 miliardi per la famiglia, il contrasto alla povertà e revisione ISEE.
Sanità
• Ai rifinanziamenti previsti l’anno scorso dalla legge di bilancio, pari a oltre 5 miliardi per il 2026, a 5.7 miliardi per il 2027 e a quasi 7 miliardi per il 2028, si aggiungono 2.4 miliardi di euro per il 2026 e 2.65 miliardi per il biennio successivo.
Imprese
• Favoriti gli investimenti in beni materiali attraverso la maggiorazione del costo di acquisizione valido ai fini del loro ammortamento, per un valore complessivo di 4 miliardi di euro;
• Credito d’imposta per le imprese ubicate nelle zone economiche speciali (ZES) e, nella misura di 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028, per le zone logistiche semplificate (ZLS);
• Prorogata al 31 dicembre 2026 la sterilizzazione della plastic e sugar tax;
• Rifinanziata la misura agevolativa “Nuova Sabatini” (agevolazione del MIMIT che facilita l’accesso al credito per le PMI al fine di supportare l’acquisto o il leasing di beni strumentali nuovi).
Il documento programmatico di bilancio (DPB) viene trasmesso alla Commissione UE entro il 15 ottobre, e presentato al Parlamento entro il 20 ottobre.