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Categoria: Intelligenza artificiale

La PA nell’era dell’intelligenza artificiale: un libro su comunicazione, valutazione e governance

L’intelligenza artificiale è entrata nei processi della pubblica amministrazione italiana prima che il dibattito pubblico riuscisse a inquadrarla con precisione. Strumenti algoritmici supportano oggi decisioni amministrative, analizzano dati di performance, ottimizzano flussi documentali e ridefiniscono le modalità di comunicazione tra istituzioni e cittadini. Nel frattempo, il quadro normativo si è fatto più articolato: l’AI Act (Reg. UE 2024/1689) ha fissato obblighi e divieti per i sistemi ad alto rischio, la legge 132/2025 ha avviato il recepimento nazionale, le linee guida AgID hanno cominciato a tradurre quei principi in indirizzi operativi per le amministrazioni pubbliche.

È in questo contesto che ho scritto La PA nell’era dell’intelligenza artificiale. Comunicare, valutare, governare nella pubblica amministrazione che cambia, pubblicato su Amazon e disponibile in versione cartacea e digitale.

Valutati da un algoritmo? L’IA nella performance dei dipendenti pubblici 

La bozza del nuovo ccnl per il pubblico impiego 2025-2027 vede una novità assoluta: il dibattito sulle regole per l’uso dell’intelligenza artificiale nei contratti dei 3,6 milioni di statali, compresi i processi di valutazione della performance e organizzazione del lavoro.

L’impatto dell’intelligenza artificiale nelle relazioni internazionali

L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente le dinamiche sociali, economiche e politiche a livello globale. Non si tratta soltanto di una rivoluzione tecnologica: l’IA rappresenta un nuovo fattore geopolitico in grado di ridefinire equilibri di potere, strategie diplomatiche e meccanismi di cooperazione tra Stati. Il suo impatto sulle relazioni internazionali è già evidente e si articola in molteplici dimensioni: dalla sicurezza alla diplomazia, dal commercio alla governance globale.