La Camera ha approvato ieri in prima lettura (147 sì, 90 no) il ddl A.C. 2511 sul “merito” nella Pubblica Amministrazione, proposto dal ministro Paolo Zangrillo. Un doppio canale di accesso alla dirigenza: concorsi tradizionali per la maggioranza dei posti e un percorso interno di sviluppo di carriera per il 30% delle posizioni di seconda fascia, con selezioni rigorose e almeno 4 anni di “prova sul campo” prima dell’inserimento nei ruoli.
La bozza del nuovo ccnl per il pubblico impiego 2025-2027 vede una novità assoluta: il dibattito sulle regole per l’uso dell’intelligenza artificiale nei contratti dei 3,6 milioni di statali, compresi i processi di valutazione della performance e organizzazione del lavoro.
Il Tricolore italiano celebra oggi 229 anni dalla sua nascita ufficiale, avvenuta il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia, rendendo questa Giornata del Tricolore l’occasione perfetta per riscoprirne la storia autentica e il profondo significato. Nato come simbolo di libertà in un’Italia frammentata, questo emblema ha accompagnato il cammino verso l’unità nazionale fino alla Repubblica, sancito dall’articolo 12 della Costituzione.
Il 18 dicembre 2025 il Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP) ha presentato online le nuove Linee guida PIAO e i Manuali operativi, approvati con decreto del Ministro Paolo Zangrillo il 30 ottobre 2025, segnando la fase di maturità dello strumento dopo quattro cicli di attuazione.
Il 16 dicembre 2025, al Forum Cina-Italia dei Media e Think Tank a Roma, S.E. Li Xiaoyong, Incaricato d’Affari ad interim dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, ha presenziato alla firma dell’accordo di cooperazione tra Xinhua e Agenzia di Stampa Italpress, rafforzando l’ecosistema di collaborazione tra media e think tank dei due Paesi.
Il 25 novembre 2025, nella prestigiosa sede dell’Associazione della Stampa Estera a Palazzo Grazioli a Roma, ho moderato un panel organizzato dall’Associazione Italiana Collaboratori Parlamentari (AICP) intervistando Tommaso Longobardi, social media manager del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Il 14 novembre 2025, Palazzo Pamphilj, nel cuore di Roma a Piazza Navona, ha ospitato i solenni festeggiamenti per la Festa Nazionale del Brasile, segnando il 203° anniversario dell’Indipendenza e il 136° della Repubblica. L’evento ha avuto un significato culturale e diplomatico profondo, valorizzando un gioiello del Barocco italiano: la Galleria Pietro da Cortona, recentemente restaurata e riaperta con grande cura.
Il 5 novembre 2025 ho partecipato all’incontro del Circolo degli Esteri di Roma, dedicato al ruolo internazionale del Brasile, promosso dalla Fondazione Roma Europea e con il sostegno della SIOI – Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale. Ospite d’onore S.E. Renato Mosca, Ambasciatore della Repubblica Federativa del Brasile, ha dialogato con figure istituzionali come l’ambasciatore Giorgio Malfatti e diplomatici su temi cruciali quali clima, democrazia e relazioni con l’Europa.
Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha ufficialmente avviato il ciclo di rinnovi contrattuali 2025-2027 nel pubblico impiego, trasmettendo all’ARAN l’atto di indirizzo che dà il via alle trattative per tutti i comparti e le aree dirigenziali. Questa volta, a differenza del passato, le risorse sono già stanziate nella legge di bilancio 2025, con un totale di 30 miliardi che coprono oltre ai rinnovi attuali anche i tre anni successivi, garantendo continuità e certezza finanziaria.
Il 28 ottobre 2025 ho partecipato alla tavola rotonda presso la residenza dell’Ambasciatore d’Australia a Roma, dedicata ai data centres come infrastrutture critiche per la sicurezza digitale di società, governi e cittadini. L’iniziativa, introdotta da S.E. Julianne Cowley, Ambasciatrice d’Australia in Italia, e moderata dal Vice Capo Missione Sid Chakrabarti, ha riunito esperti di infrastrutture, energia e diritto per esplorare sfide e opportunità nel contesto italiano e internazionale.
A seguito della riforma della governance economica europea, cambiano l’impostazione della programmazione economica e gli strumenti utilizzati. In base alla nuova disciplina, il percorso per la predisposizione della manovra 2026-2028 prevede diverse tappe.
La Manovra 2026 – da circa 18 miliardi medi annui – è stata presentata il 14 ottobre 2025 in Consiglio dei Ministri. Previsto l’ok al testo venerdì 17 ottobre. Le principali novità, dal fisco alla sanità
L’introduzione della figura del social media e digital manager nella Pubblica Amministrazione rappresenta una delle misure più innovative del recente percorso di modernizzazione istituzionale. Questa scelta si inserisce in una strategia più ampia che punta alla transizione digitale e alla valorizzazione delle competenze professionali nel settore pubblico, ed è sostenuta con forza sia dal legislatore, sia dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo.
La I Commissione Affari costituzionali della Camera ha avviato l’esame del disegno di legge C. 2511 che introduce importanti innovazioni per la carriera e la valutazione della performance del personale delle pubbliche amministrazioni, sia dirigenziale che non dirigenziale. Il disegno di legge è collegato alla manovra finanziaria 2025 e punta a rafforzare merito, trasparenza, formazione e obiettivi di risultato nella crescita professionale, anche per attrarre nuove generazioni nella PA.
L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente le dinamiche sociali, economiche e politiche a livello globale. Non si tratta soltanto di una rivoluzione tecnologica: l’IA rappresenta un nuovo fattore geopolitico in grado di ridefinire equilibri di potere, strategie diplomatiche e meccanismi di cooperazione tra Stati. Il suo impatto sulle relazioni internazionali è già evidente e si articola in molteplici dimensioni: dalla sicurezza alla diplomazia, dal commercio alla governance globale.
Ho preso parte al dibattito del 17 settembre 2025 presso la residenza dell’Ambasciata d’Australia a Roma, ospitato da S.E. Julianne Cowley, Ambasciatrice d’Australia in Italia, sull’impatto dell’intelligenza artificiale nelle relazioni internazionali. L’incontro ha riunito esperti di rilievo: Diego Brasioli, diplomatico e Inviato Speciale per la cybersicurezza del Ministro degli Affari Esteri; Giovanna Gnerre Landini, professoressa e co-editor di The Routledge Handbook of Artificial Intelligence and International Relations; e Josh Kennedy-White, responsabile Defence industry di Fujitsu Australia e ambasciatore della HALO Trust.
L’intelligenza artificiale non è più solo materia da laboratori di ricerca o motore dell’innovazione aziendale: oggi, fa il suo ingresso anche nelle istituzioni democratiche italiane. Un passo che segna non solo un’evoluzione tecnologica, ma anche un cambio di paradigma nel rapporto tra cittadini e Parlamento.
Nel febbraio 2024, la Camera dei Deputati ha lanciato un’iniziativa pionieristica: una manifestazione d’interesse per sperimentare l’uso dell’Intelligenza Artificiale generativa all’interno delle proprie strutture.
Il 17 luglio 2025 ho partecipato alla conferenza stampa a Palazzo Montorio, sede dell’Ambasciata di Spagna a Roma, per l’anticipazione della mostra Dalí. Rivoluzione e Tradizione, in programma dal 17 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026 al Museo del Corso – Palazzo Cipolla. Organizzata da Fondazione Roma con Fundació Gala-Salvador Dalí, MondoMostre e il patrocinio dell’Ambasciata, l’evento ha visto interventi di Miguel Ángel Fernández-Palacios, Ambasciatore di Spagna; Franco Parasassi, Presidente Fondazione Roma; Félix Roca Batllori, Direttore Generale Fundació; e Lucia Moni, curatrice.
Ho preso parte al ricevimento ufficiale del 10 luglio 2025 presso l’Ambasciata del Principato di Monaco a Roma, per celebrare l’anniversario dell’ascesa al trono di S.A.S. il Principe Alberto II (12 luglio 2005), nel 150° anniversario della rappresentanza diplomatica in Italia. Onori di casa affidati a S.E. Anne Eastwood, Ambasciatrice di Monaco in Italia e Rappresentante permanente presso FAO e PAM, insieme al Ministro degli Affari Sociali e della Salute Christophe Robino.
Il 30 giugno 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il disegno di legge “Disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni”, promosso dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo. Il provvedimento, già adottato in via preliminare lo scorso 13 marzo e corredato dal parere favorevole della Conferenza Unificata il 12 giugno, sarà ora trasmesso alle Camere per l’avvio dell’iter parlamentare.
L’Assemblea della Camera dei Deputati è riunita questa settimana per l’esame del disegno di legge AC2316 “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”. Il provvedimento, già approvato dal Senato il 20 marzo 2025, rappresenta un passo significativo verso la regolamentazione dell’intelligenza artificiale (IA) in Italia, in linea con le più recenti iniziative legislative a livello europeo.
Il testo mira a definire un quadro normativo nazionale coerente con le direttive europee e capace di garantire un uso responsabile e sicuro dell’IA, tutelando al contempo i diritti fondamentali dei cittadini.
Nel cuore della democrazia parlamentare si colloca il procedimento legislativo, cioè l’insieme delle fasi attraverso le quali una proposta diventa legge dello Stato. Questo processo è disciplinato dalla Costituzione della Repubblica Italiana (in particolare dagli articoli 70-74) e dai Regolamenti interni delle Camere. Qui vedremo, in particolare, quello della Camera dei Deputati.
Il 23 aprile 2025, la Camera dei deputati ha approvato il decreto legge n. 25/2025, noto come “Decreto PA”, con 141 voti favorevoli, 71 contrari e 2 astenuti. Il Governo aveva posto la fiducia sul provvedimento, ottenendo 188 voti a favore e 87 contrari. Il decreto, composto da 22 articoli, mira a riformare il reclutamento e la funzionalità della Pubblica Amministrazione, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Nella cronaca parlamentare ricorre periodicamente all’attenzione dell’opinione pubblica lo strumento della mozione di sfiducia, previsto dal sistema parlamentare italiano, che consente al Parlamento di manifestare la propria disapprovazione nei confronti dell’operato di un membro del governo (a livello individuale) o contro l’intero esecutivo (a livello collettivo). Si tratta di un atto parlamentare che ha effetti politici e istituzionali.
La Corte dei Conti ha recentemente registrato il DPCM del 17 dicembre 2024 e il DPCM del 29 gennaio 2025, entrambi di autorizzazione al reclutamento e all’assunzione a favore di varie PA, tra le quali molti Ministeri. Nei decreti sono allegate le tabelle assunzionali con le previsioni per l’anno 2024. Ma perchè 2024 se siamo già nel 2025? Vediamo l’iter.
Le Commissioni parlamentari sono uno degli strumenti più importanti per il funzionamento del Parlamento. Sebbene spesso operino dietro le quinte, sono fondamentali per l’esame dei progetti di legge e per il controllo dell’operato del Governo. In questo articolo vediamo le diverse tipologie di Commissioni, il loro ruolo nell’iter legislativo e il funzionamento secondo il regolamento della Camera dei deputati.
L’ostruzionismo parlamentare è una tecnica di opposizione politica che mira a rallentare o impedire l’approvazione di un provvedimento legislativo attraverso l’uso strategico degli strumenti regolamentari. Si tratta di una pratica che si colloca al confine tra il legittimo esercizio del diritto di minoranza e il rischio di paralisi dell’attività legislativa.
L’informativa urgente del Governo rappresenta uno strumento essenziale di comunicazione tra l’Esecutivo e il Parlamento, volto a garantire trasparenza e tempestività nella gestione di questioni di particolare rilevanza politica, sociale o istituzionale. Questo istituto consente al Governo di riferire tempestivamente alle Camere su fatti o eventi di rilievo, permettendo al Parlamento di esercitare il proprio ruolo di controllo e indirizzo politico.
Il Parlamento, quale organo rappresentativo della volontà popolare, non si limita a svolgere attività legislativa. Tra le sue funzioni essenziali spicca la funzione ispettiva, che si concretizza nella vigilanza sull’attività dell’esecutivo e nella verifica della rispondenza delle sue azioni agli indirizzi politici decisi dalle Camere. In un sistema parlamentare, questa funzione è cruciale per garantire…
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La settimana parlamentare si apre con la convocazione del Parlamento in seduta comune per l’elezione di quattro giudici della Corte Costituzionale. Questo passaggio rappresenta un momento cruciale per il funzionamento del nostro sistema istituzionale. Ma come avviene la loro elezione? Vediamo come funziona la procedura di nomina.
Il 1° gennaio 2025 è entrata in vigore una riforma significativa del Regolamento della Camera dei Deputati, approvata il 16 ottobre 2024 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 246 del 21 ottobre 2024. Tale revisione, che sostituisce il testo in vigore dal 2023, è finalizzata a migliorare la funzionalità dell’istituzione parlamentare, introducendo misure tecniche e procedurali per snellire i lavori e favorire un utilizzo più efficace degli strumenti parlamentari.
Con l’inizio del nuovo anno, il Parlamento riprende a pieno ritmo le sue attività, e uno degli strumenti centrali di questa fase è il calendario dei lavori parlamentari. Spesso considerato un aspetto puramente tecnico, il calendario è in realtà il riflesso delle dinamiche politiche e istituzionali del momento, un vero e proprio termometro del rapporto tra maggioranza, opposizione e Governo.
La comunicazione pubblica rappresenta per la PA una funzione complessa sia sotto il profilo dei contenuti che dal punto di vista organizzativo, diventando sempre più una leva strategica dell’azione amministrativa per l’esercizio della trasparenza e il miglioramento dei servizi erogati ai cittadini.
La comunicazione pubblica comprende tre macro ambiti: la comunicazione istituzionale, sociale e
politica. Vediamo qui le differenze.
Oggi tutto è comunicazione. Nel nostro quotidiano non solo le persone vi sono immerse, ma anche le aziende, le associazioni, le istituzioni ad ogni livello. Vediamo quindi l’importanza, anche per gli Enti pubblici, di fare scelte comunicative adeguate e coerenti per proporre un’immagine riconoscibile della propria identità e valori.