
L’Assemblea della Camera dei Deputati è riunita questa settimana per l’esame del disegno di legge AC2316 “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”. Il provvedimento, già approvato dal Senato il 20 marzo 2025, rappresenta un passo significativo verso la regolamentazione dell’intelligenza artificiale (IA) in Italia, in linea con le più recenti iniziative legislative a livello europeo.
Il testo mira a definire un quadro normativo nazionale coerente con le direttive europee e capace di garantire un uso responsabile e sicuro dell’IA, tutelando al contempo i diritti fondamentali dei cittadini.
Obiettivi e finalità
Il disegno di legge sottolinea l’importanza di una disciplina che abbia come fulcro l’essere umano, ponendo l’uso dell’intelligenza artificiale al servizio della società, nel rispetto della dignità e dei diritti fondamentali. La normativa mira a prevenire i rischi di carattere economico, sociale e di discriminazione, regolando l’impiego dei sistemi intelligenti nei diversi settori con un approccio tecnologicamente neutrale e flessibile.
L’obiettivo principale è garantire che l’intelligenza artificiale sia sviluppata e utilizzata in modo trasparente, sicuro e affidabile, tutelando la privacy, la protezione dei dati personali e la non discriminazione, in coerenza con i principi costituzionali e il diritto dell’Unione europea.
Sul piano europeo, il disegno di legge si inserisce nel più ampio contesto del Regolamento (UE) 2024/1689 sull’Intelligenza Artificiale (AI Act), entrato in vigore nell’agosto 2024, che costituisce il primo quadro normativo dell’Unione specificamente dedicato all’IA. Il regolamento introduce un approccio regolatorio basato sul rischio, stabilendo obblighi graduati in funzione della pericolosità potenziale dei sistemi IA, con particolare attenzione a settori sensibili come la sorveglianza biometrica.
Gli obiettivi dell’AI Act includono:
• Garantire che i sistemi di IA immessi sul mercato dell’Unione siano sicuri e rispettosi dei diritti fondamentali e dei valori europei;
• Assicurare certezza giuridica per favorire investimenti e innovazione;
• Migliorare la governance e l’applicazione delle normative esistenti in materia di sicurezza e diritti;
• Prevenire la frammentazione del mercato unico e promuovere soluzioni di IA affidabili e conformi.
Il testo italiano si allinea a questi indirizzi, con l’intento di integrare e attuare a livello nazionale i principi fissati a livello europeo, offrendo un quadro normativo favorevole all’innovazione e allo sviluppo tecnologico, senza compromettere la tutela della sicurezza e dei diritti dei cittadini. Inoltre, il disegno di legge si collega alla Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024–2026, pubblicata il 22 luglio 2024, che individua tre assi strategici:
• Sostenere l’adozione di applicazioni di IA nei processi gestionali e produttivi;
• Promuovere la ricerca scientifica e applicata;
• Valorizzare il capitale umano attraverso la formazione e lo sviluppo delle competenze.
Tale strategia costituisce il quadro di riferimento nazionale per la promozione coordinata dell’IA in sinergia con le istituzioni europee.
Contenuti principali del disegno di legge
Il disegno di legge prevede una serie di disposizioni volte a:
• Definire criteri e principi per lo sviluppo, l’adozione e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, con attenzione ai rischi economici, sociali e all’impatto sui diritti fondamentali;
• Stabilire regole chiare in materia di trasparenza, responsabilità, sorveglianza umana e spiegabilità dei sistemi IA;
• Promuovere l’adozione di misure di vigilanza e controllo da parte delle autorità competenti, in particolare AgID e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN);
• Garantire un’informazione chiara, accessibile e responsabile sul funzionamento dei sistemi IA, nel rispetto della libertà di espressione, del pluralismo dei media e del diritto alla conoscibilità.
Prossimi passi e importanza del dibattito
L’esame in Aula rappresenta una tappa cruciale per definire in modo condiviso un quadro normativo capace di accompagnare l’Italia nella transizione digitale, assicurando che la tecnologia sia uno strumento di progresso e inclusione, allineando la regolamentazione con le migliori pratiche europee e internazionali.
Per consultare i testi ufficiali e monitorare l’iter legislativo vai al sito della Camera dei Deputati.
Nota: Le informazioni contenute in questo articolo sono basate su fonti ufficiali disponibili al momento della stesura e potrebbero essere soggette a modifiche successive.