
A seguito della riforma della governance economica europea, cambiano l’impostazione della programmazione economica e gli strumenti utilizzati. In base alla nuova disciplina, il percorso per la predisposizione della manovra 2026-2028 prevede le seguenti tappe:
- Entro il 2 ottobre, il Governo approva e trasmette al Parlamento – in sostituzione della tradizionale NADEF – il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP).
Il documento, tra le altre cose, include:- l’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica a legislazione vigente (già contenute nel DFP 2025);
- il conto economico delle amministrazioni pubbliche per sottosettore;
- l’aggregato della spesa netta;
- le misure previste nella manovra e i relativi effetti finanziari;
- l’aggiornamento sugli impegni di riforma e investimento del Piano strutturale di bilancio a medio termine.
- Entro il 15 ottobre, il Governo trasmette alla Commissione europea e all’Eurogruppo il Documento programmatico di bilancio (DPB).
- Entro il 20 ottobre, il Governo presenta ufficialmente in Parlamento la manovra, a seguito dell’approvazione del Disegno di legge di bilancio in Consiglio dei ministri.
- Nel mese di novembre la Commissione europea esprime i propri pareri sui progetti di bilancio degli Stati membri, verificandone la coerenza con le regole UE e con le raccomandazioni specifiche per Paese adottate dal Consiglio dell’Unione europea durante l’estate.
- Entro fine novembre è atteso il primo parere di Bruxelles sulla manovra italiana.
- Entro il 31 dicembre, la Legge di Bilancio deve essere approvata da Camera e Senato, per entrare in vigore il 1° gennaio 2026.
Fonte: https://www.mef.gov.it/
