La Camera ha approvato ieri in prima lettura (147 sì, 90 no) il ddl A.C. 2511 sul “merito” nella Pubblica Amministrazione, proposto dal ministro Paolo Zangrillo. Un doppio canale di accesso alla dirigenza: concorsi tradizionali per la maggioranza dei posti e un percorso interno di sviluppo di carriera per il 30% delle posizioni di seconda fascia, con selezioni rigorose e almeno 4 anni di “prova sul campo” prima dell’inserimento nei ruoli.
La bozza del nuovo ccnl per il pubblico impiego 2025-2027 vede una novità assoluta: il dibattito sulle regole per l’uso dell’intelligenza artificiale nei contratti dei 3,6 milioni di statali, compresi i processi di valutazione della performance e organizzazione del lavoro.
Il 30 giugno 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il disegno di legge “Disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni”, promosso dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo. Il provvedimento, già adottato in via preliminare lo scorso 13 marzo e corredato dal parere favorevole della Conferenza Unificata il 12 giugno, sarà ora trasmesso alle Camere per l’avvio dell’iter parlamentare.
La comunicazione pubblica rappresenta per la PA una funzione complessa sia sotto il profilo dei contenuti che dal punto di vista organizzativo, diventando sempre più una leva strategica dell’azione amministrativa per l’esercizio della trasparenza e il miglioramento dei servizi erogati ai cittadini.
La comunicazione pubblica comprende tre macro ambiti: la comunicazione istituzionale, sociale e
politica. Vediamo qui le differenze.
Oggi tutto è comunicazione. Nel nostro quotidiano non solo le persone vi sono immerse, ma anche le aziende, le associazioni, le istituzioni ad ogni livello. Vediamo quindi l’importanza, anche per gli Enti pubblici, di fare scelte comunicative adeguate e coerenti per proporre un’immagine riconoscibile della propria identità e valori.