
La I Commissione Affari costituzionali della Camera ha avviato l’esame del disegno di legge C. 2511 che introduce importanti innovazioni per la carriera e la valutazione della performance del personale delle pubbliche amministrazioni, sia dirigenziale che non dirigenziale.
Obiettivi del Disegno di Legge
Il disegno di legge è collegato alla manovra finanziaria 2025 e punta a rafforzare merito, trasparenza, formazione e obiettivi di risultato nella crescita professionale, anche per attrarre nuove generazioni nella PA.
Le Novità Principali
– Il nuovo sistema di valutazione prevede strumenti più efficaci per la misurazione della performance, mettendo la leadership e i comportamenti organizzativi al centro, non solo gli obiettivi “tecnici”.
– Solo il 30% dei valutati potrà ottenere il massimo punteggio, legando direttamente la retribuzione ai risultati di performance.
– Il percorso di carriera sarà più improntato sul merito: il 50% dei posti da dirigente di seconda fascia resta assegnato tramite corso-concorso SNA, il 20% via concorso specifico, ma il 30% sarà riservato allo sviluppo di carriera interno per chi ha almeno 5 anni da funzionario (o 2 anni da elevata qualificazione), valorizzando così l’esperienza già maturata in amministrazione.
– Le procedure di sviluppo carriera si articolano in due fasi: una selettiva e comparativa basata su titoli, performance individuale e capacità organizzative, seguita da una fase di valutazione sul campo tramite incarico temporaneo, al termine della quale si può accedere definitivamente alla dirigenza.
– Per la dirigenza di prima fascia, una quota del 50% dei posti viene destinata allo sviluppo di carriera interno, agevolando la crescita professionale di chi lavora nella PA.
Prospettive
Questo intervento rappresenta un cambio culturale: si passa da una pubblica amministrazione burocratica, a una più dinamica e orientata ai risultati, con valorizzazione delle competenze, della leadership manageriale e della trasparenza nei meccanismi di avanzamento. Questa riforma può diventare uno snodo centrale per costruire una PA moderna, meritocratica e in grado di offrire migliori servizi ai cittadini e alle imprese.
In allegato, il Dossier della Camera dei Deputati con le schede di lettura, per approfondire il dettaglio della riforma, i suoi obiettivi e impatti.