Il ddl merito ha completato il suo percorso parlamentare. Nella seduta del 30 giugno 2026 l’assemblea del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge A.S. 1778, recante “disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni”. Il via libera è arrivato con 86 voti favorevoli e 59 contrari, senza astensioni, dopo che la Camera dei deputati aveva già approvato il testo il 28 gennaio 2026. Si tratta di un disegno di legge collegato alla manovra di finanza pubblica, presentato dal ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.
La Camera ha approvato ieri in prima lettura (147 sì, 90 no) il ddl A.C. 2511 sul “merito” nella Pubblica Amministrazione, proposto dal ministro Paolo Zangrillo. Un doppio canale di accesso alla dirigenza: concorsi tradizionali per la maggioranza dei posti e un percorso interno di sviluppo di carriera per il 30% delle posizioni di seconda fascia, con selezioni rigorose e almeno 4 anni di “prova sul campo” prima dell’inserimento nei ruoli.
La I Commissione Affari costituzionali della Camera ha avviato l’esame del disegno di legge C. 2511 che introduce importanti innovazioni per la carriera e la valutazione della performance del personale delle pubbliche amministrazioni, sia dirigenziale che non dirigenziale. Il disegno di legge è collegato alla manovra finanziaria 2025 e punta a rafforzare merito, trasparenza, formazione e obiettivi di risultato nella crescita professionale, anche per attrarre nuove generazioni nella PA.
Il 30 giugno 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il disegno di legge “Disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni”, promosso dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo. Il provvedimento, già adottato in via preliminare lo scorso 13 marzo e corredato dal parere favorevole della Conferenza Unificata il 12 giugno, sarà ora trasmesso alle Camere per l’avvio dell’iter parlamentare.